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Una chiamata alla guerra che non si vedeva da tempo

  • Writer: sebastian febbo
    sebastian febbo
  • 4 days ago
  • 9 min read
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Lo show dimostra che anche una pessima puntata può essere salvata da un ottima costruzione di PLE ed un ottimo match, qualcuno dirà che sarò troppo critico ma probabilmente delle puntate in vista dei War Games questa è la più lenta e didascalica, tralasciando il volo diretto Roma-New York che ha preso Brock Lesnar e l'ottima prova di Carmelo Hayes per il resto è tutto tranquillamente dimenticabile e trascurabile.




Chi ha la cintura più grossa? di certo non L'OTC


Roman Reigns apre Raw, ma ad interromperlo entra Cody Rhodes seguito da CM Punk, teoricamente alleati per il match di sabato, ma già immersi in tensioni che hanno messo in discussione leadership, fiducia e perfino le motivazioni della loro alleanza. Cody Rhodes ha messo subito le cose in chiaro ed ha chiesto all'OTC perché un avversario storico dovrebbe ora combattere al suo fianco, il Samoano ha chiarito che non lo fa per simpatia , ma per una ragione più profonda: proteggere la sua famiglia, ricordando il legame con gli Usos e gli anni investiti in loro. Una spiegazione che Cody Rhodes accoglie, per poi risuonare la theme song di CM Punk.

il campione di casa, accolto da un’ovazione, ha riportato a galla vecchie rivalità con Roman Reigns, ricordandogli di avergli “salvato la vita” ai WarGames dell’anno precedente. Il Tribal Chief ha risposto gelidamente che, solo pochi mesi dopo,

CM Punk gli avrebbe “rovinato la vita”. Nonostante ciò, CM Punk sostiene di non temere un eventuale tradimento: tradire lui significherebbe tradire gli Usos. La situazione è degenerata quando CM Punk ha rivolto le sue attenzioni a Cody Rhodes, mettendo in discussione la sua leadership e dichiarando che, a Monday Night, il capitano è lui, sottolineando provocatoriamente che “la C di CM Punk sta per Capitano”.

A quel punto Roman Reigns, esasperato dal duello di ego tra i due, è intervenuto affermando che l’unica cosa che davvero li unisce è l’odio comune verso Paul Heyman e The Vision. Poi, con un avvertimento , ha lasciato intendere che il titolo attualmente detenuto da Cody Rhodes starebbe meglio sulla sua spalla. CM Punk ha colto la provocazione e l’ha girata verso l'incubo americano, alimentando ulteriormente la tensione.

Il risultato è un’alleanza già instabile prima ancora di entrare nella gabbia dei WarGames: tre leader, tre versioni e tre ambizioni personali in rotta di collisione. Se questo è il preludio, ciò che accadrà dentro la struttura d’acciaio potrebbe riscrivere gli equilibri della WWE. Un confronto evitabile ma necessario hai fini dello sviluppo, avrei tranquillamente preferito un confronto tra la Bestia e l'OTC.



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Quarto di finale del torneo "last time is now": Gunther vs Carmelo Hayes


Il match tra Gunther e Carmelo Hayes è esploso fin dal primo istante in una battaglia fisica senza respiro, una guerra in cui entrambi hanno mostrato intensità, tecnica e orgoglio. Alla campana, Gunther provoca Carmelo Hayes, ma il giovane risponde con un impeto feroce, travolgendolo con un running forearm e una serie di pugni che sorprendono il Ring General. Il dominio iniziale dura però poco: Gunther impone rapidamente la sua forza brutale, scaraventando Carmelo Hayes in ogni angolo del ring. Nonostante la violenza degli impatti, Carmelo Hayes non demorde e continua a colpire con chop, bodyshot e un’aggressività tale da costringere l’arbitro a intervenire.

La sfida diventa via via più intensa, con Carmelo Hayes che riesce persino a sollevare Gunther per una powerbomb improvvisa dall’angolo, seguita da un Running Pump Knee e dal Fade Away, sfiorando un conto di due che scuote il pubblico. Per la prima volta dopo mesi, il l'ex campione appare davvero in difficoltà però reagisce come un animale ferito, intercettando Carmelo Hayes in volo con una chop impressionante e riprendendo il controllo con colpi pesantissimi e suplex che ribadiscono la sua supremazia. Carmelo Hayes prova in ogni modo a ribaltare l’inerzia con manovre rapide e sottomissioni improvvise, ma nulla ferma l'austriaco.

Il finale è una sequenza mozzafiato: Carmelo Hayes connette una Slingshot DDT sull’apron, poi una Somersault Plancha e perfino un Tornado DDT dal barricade, costringendo Gunther a rientrare nel ring al conto di nove con una resistenza quasi disumana. l'ex campione di NXT prova la Mistica e sfiora la vittoria con Nothing But Net, ma Gunther evita il colpo per un soffio e scatena una furia finale fatta di Inside Out Lariat, una powerbomb che non basta a chiudere, una valanga di gomitate e una sleeper hold soffocante. Carmelo Hayes si rifiuta di cedere, ma Gunther lo solleva di nuovo e lo schianta con una seconda, definitiva powerbomb che gli consegna la vittoria.

Alla fine, Gunther rimane imbattibile, ancora una volta indiscusso nella sua dominanza. Ma il match racconta molto più di un semplice risultato: Carmelo Hayes ha dimostrato di poter competere ad altissimo livello, mettendo seriamente in difficoltà uno dei wrestler più dominanti della sua generazione. Pur sconfitto, esce dal confronto come una stella ormai pronta per il palcoscenico principale.


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I capricci di un "bambino"


Dominik Mysterio apre il promo con arroganza, autoproclamandosi ancora “il Re dei Luchadores”. Con tono sprezzante, promette che sabato, nella sua città natale, porrà fine al “tour di ritiro” di John Cena e si riprenderà l’Intercontinental Championship, dimostrando di essere il più grande Mysterio di sempre. Provoca anche il pubblico, ricordando che possono tifare quanto vogliono, tanto “John non è qui” e, secondo lui, non si può biasimarlo per aver evitato quella “discarica”.

Ma proprio mentre insulta la folla, parte la theme song di John Cena. Solo che l’uomo che entra non è IC champion, ma Mini Cena, completo di ingresso, saluto militare e persino un Mini Stu con cannone giocattolo. Il pubblico esplode dal ridere mentre la piccola caricatura imita ogni mossa dell’originale, entrando sul ring con impaccio quasi teatrale. Dominik Mysterio si infuria e lo ammonisce a non interromperlo, minacciandolo, ma scegliendo di risparmiarlo in vista di Survivor Series.

Mini Cena però gli risponde con sorprendente sicurezza, definendolo “il peggior Mysterio di sempre” e invitandolo a dimostrare il contrario sabato: “Se vuoi un po’, vieni a prendertelo, perché il campione è qui.” A quel punto Dominik Mysterio perde il controllo: tradito dal fatto che la parodia non stia seguendo il copione, lo colpisce con un Big Boot e infierisce eseguendo una Five Knuckle Shuffle, seguita del 619 e una Frog Splash devastante.

La violenza si interrompe solo con l’arrivo di Rey Mysterio, che corre sul ring per salvare Mini Cena. Dominik Mysterio chiudendo cosi un segmento penoso.


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Il re non si fa operare


Nel match tra Rey Mysterio e JD McDonagh, fin dai primi istanti si è capito che Rey Mysterio è in pieno controllo. Con la sua agilità inconfondibile apre con due Monkey Flip consecutivi, seguiti da attacchi rapidi che mandano fuori ritmo l’irlandese. JD McDonagh riesce però a cogliere il momento giusto per reagire, evitando un altro attacco all’angolo e scaraventando Rey Mysterio contro il turnbuckle, prima di infierire con un Tilt-a-Whirl Backbreaker e una sequenza di colpi, stomps e soffocamenti che gli garantiscono il primo vero vantaggio dell’incontro.

successivamente JD McDonagh consolida il dominio applicando un Abdominal Stretch e sfruttando addirittura Finn Balor per aumentare la leva, una dimostrazione chiara di come il Judgment Day non esiti a barare, Rey Mysterio però ribalta tutto con un Back Body Drop, un forearm preciso e un catapult che spedisce JD McDonagh contro il palo d’acciaio. Tornato sul ring, Rey Mysterio accelera: Flying Seated Senton, Roundhouse Kick e un near fall mettono a tacere l'avversario.

JD McDonagh risponde con una Standing Spanish Fly spettacolare, mentre Rey Mysterio ottiene a sua volta un conto di due con un Code Red rapidissimo. L’azione diventa frenetica e tutto sembra pronto per la 619, finché Finn Balor interferisce facendo inciampare il folletto di San Diego. Ma Rey Mysterio non cade nel tranello: respinge Finn Balor, fa inciampare JD McDonagh allo stesso modo e stavolta connette la 619 pulita, seguita dalla Slingshot Splash che gli consegna la vittoria.

Rey Mysterio supera un Judgement Day ormai inutile e senza obiettivo.


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Becky lynch e la sua megalomania


Becky Lynch e il gruppo guidato da Rhea Ripley al centro delle tensioni. Becky Lynch ha aperto ha affronta la controversa sconfitta subita a Monday Night Raw la settimana precedente, definendola un’ingiustizia ora sotto revisione legale e assicurando che il titolo “tornerà nelle sue mani”. Ha poi annunciato il suo team per i WarGames, composto da Asuka, Nia Jax e Lash Legend, dichiarandolo “il suo team ed il migliore nella storia della stipulazione” e promettendo che Charlotte Flair e Alexa Bliss non capiranno nemmeno cosa le avrà colpite.Le sue parole hanno subito richiamato l’ingresso di Rhea Ripley insieme a Iyo Sky, Charlotte Flair, Alexa Bliss e AJ Lee. È proprio AJ Lee a rispondere a The Man con un monologo feroce, definendola insicura e minacciando di riportare alla luce la sua versione più spietata. Da lì, la situazione è precipitata nel caos.

Sul ring esplode una rissa totale: Lash Legend schianta Iyo Sky sul turnbuckle prima di colpirla con una clothesline; AJ Lee e Alexa Bliss hanno assalito Becky Lynch, con Alexa Bliss che ha "eliminato" Kairi Sane dal ring con un dropkick e AJ Lee che ha spedito Becky Lynch contro il palo d’acciaio. Asuka e Charlotte Flair si sono scambiate colpi durissimi finché la Regina non ha avuto la meglio con un Big Boot. Nia Jax e Lash Legend hanno subìto l’offensiva combinata di AJ Lee e Alexa Bliss, mentre Charlotte Flair e Rhea Ripley hanno ripulito il ring con una sequenza di Stereo Big Boots accompagnata dal provocatorio crotch chop stile DX. A completare il caos, Iyo Sky ha colpito tutte con un Orihara Moonsault verso l’esterno.

Alla fine, è stato il Team Rhea a rimanere in piedi e dominante, un chiaro messaggio in vista dei WarGames: lo scontro tra le due fazioni sarà una battaglia senza regole, segnata da rivalità profonde e tensioni ormai fuori controllo.


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Quarto di finale del torneo "last time is naw" Solo sikoa vs Penta...


In un match che sembrava destinato a regalare spettacolo puro, Penta e Solo Sikoa hanno dato vita a un avvio incandescente, salvo poi essere costretti a interrompere tutto a causa di un infortunio. Fin dai primi scambi, l’intensità è stata altissima: Penta ha evitato una clothesline e ha colpito Solo Sikoa con calci mirati alla gamba, mentre il leader degli MFT ha risposto con un elbow knockdown e un headbutt che ha fatto tremare il ring. La velocità e la creatività di Penta hanno acceso rapidamente il pubblico grazie a una Running Headscissors Takeover e a un Enzuigiri fulmineo, anche se il suo tentativo di Corner Handstand Dropkick è stato evitato con prontezza.

L’azione si è spostata fuori dal ring, dove Solo Sikoa ha lanciato Penta oltre la barricata, provocando la folla, ma il luchador ha reagito con una spettacolare Flying Hurricanrana dall’esterno che ha rimesso tutto in discussione. È stato però in quel momento che la situazione è cambiata: Penta ha iniziato a favorire la spalla sinistra, visibilmente dolorante, e l’arbitro ha immediatamente capito la gravità della situazione. Per precauzione, il match è stato fermato e dichiarato concluso con il samoano che passa il turno. Adesso bisogna capire se l'infortunio è un Wrok opprue reale, la mia opinione? purtroppo è reale e serio, perché non c'era motivo di fermare un match cosi importante e sopratutto cosi rilevante.


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Brock, il vantaggio e un match


Il match tra Logan Paul e Drew McIntyre contro gli Usos, Si trasformato rapidamente in una vera guerra totale per decretare il vantaggio nei War Games. Il match è iniziato con Logan Paul e Jimmy Uso che hanno aperto le danze con un collar-and-elbow tie-up, seguito da scambi fisici e manovre tecniche, prima che gli Usos prendessero il controllo con tag frequenti, BackBreakers, bodyslam e leg locks, mettendo Logan Paul sulla difensiva.

Logan Paul e Drew McIntyre hanno ribaltato la situazione con un Double Delayed Vertical Suplex, Stereo Kip-Ups e manovre spettacolari che hanno portato l’arena a esplodere. Logan Paul ha colpito con una Standing Frog Splash e un BlockBuster, mentre McIntyre ha sfoderato la sua potenza con Vertical Suplex multipli e un tentativo di Claymore, prontamente fermato dagli Usos.

Il match è poi degenerato nel caos: gli Usos hanno scatenato clotheslines, SuperKicks e Uso Splash, mentre Logan Paul e Drew McIntyre hanno risposto con manovre spettacolari fuori dal ring, incluso uno slam sul tavolo dei commentatori. L’intervento della Vision, seguito da CM Punk e Cody Rhodes, ha trasformato tutto in una rissa fuori controllo, con Jey Uso che ha travolto tutti con uno spettacolare Stage Dive.

Alla fine, Logan Paul è riuscito a schiena Jimmy Uso per ottenere la vittoria, ma il caos non si è fermato: CM Punk ha attaccato Logan Paul alle spalle, scatenando un vero pandemonio. Roman Reigns è intervenuto con due Superman Punches, abbattendo Logan Paul prima e Drew McIntyre e riportando un minimo di ordine. Il segmento si è chiuso con Team Punk in piedi al centro del ring, mentre la musica di Brock Lesnar riusona, lui entra e dopo un volo diretto Roma-NYC si rimette in piedi come nulla fosse e si mette in posa, presagio di un War Games da birra ,popcorn e nostalgia di qualità.


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i voti


  • Quarto di finale del torneo "last time is now": Gunther vs Carmelo Hayes voto 7.5

  • Promo Dominik Mysterio voto 4

  • Single match: Rey Mysterio vs JD Mcdonagh voto 6

  • Promo Becky Lynch voto 6.5

  • Quarto di finale del torneo "last time is now": Pente vs Solo Sikoa VND

  • Match vantaggio War Games: The Usos vs Logan Paul e Drew Mcintyre voto 7


menzioni d'onore:


  • mini cena voto 3

  • performance di Carmelo Heyes voto 9

  • il volo Roma-NYC voto 7


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