Eddie Guerrero: oggi avrebbe compiuto 58 anni.
- Tony Gallitto

- Oct 9
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Eddie Guerrero: oggi avrebbe compiuto 58 anni. Vita, carriera, eredità del leggendario “Latino Heat”
9 ottobre 1967 – 13 novembre 2005.Oggi Eddie Guerrero avrebbe compiuto 58 anni. Per chi ama il wrestling, il suo nome non è solo una statistica, ma un’emozione immediata: Latino Heat, i Three Amigos, la Frog Splash, il sorriso furbo di chi “Lie, Cheat & Steal” — inganna, bara e ruba — per sopravvivere tra giganti più grossi di lui. Figlio della dinastia Guerrero (papà Gory; fratelli Chavo Sr., Mando e Hector), Eddie ha trasformato il ring nel luogo della sua redenzione, lasciando un segno che ancora oggi definisce lo standard per i peso medio-leggeri e non solo.
Dalle arene di frontiera alla ribalta mondiale
Tra Messico, Giappone e Stati Uniti, Eddie cresce nella lucha libre e la ibrida con il tecnico nordamericano: ritmo, transizioni pulite, psicologia da grande storyteller. In WCW firma classici della Cruiserweight Division e un capolavoro assoluto: Eddie vs Rey Mysterio (Halloween Havoc 1997), mask vs title, ancora oggi citato come uno dei migliori match degli anni ’90. Un passaggio in ECW ne cementa lo status “da culto”.
La consacrazione in WWE
Nel 2002 esplode la coppia Los Guerreros con Chavo: lowrider, humor, catchphrase che diventano cultura pop. Tra Intercontinental, United States e Tag Team Titles, Eddie dimostra di poter fare tutto: comedy, rissa, clinic tecnico. L’apice arriva a No Way Out 2004: vittoria su Brock Lesnar e coronazione a WWE Champion. È il momento simbolo del “piccolo grande uomo” che batte il mostro, la favola che accende milioni di fan di ogni età e soprattutto di ogni lingua.
Personaggio, stile, simbolo
Eddie è il ponte tra mondi: lucha e sports-entertainment, tecnica e carisma, comicità e pathos. Le sue firme sono leggendarie:
Three Amigos (triplo suplex a catena)
Frog Splash in tributo a Art Barr
Heel tactics creative (la sedia lanciata all’avversario, il finto colpo “visto” dall’arbitro)Quel mix, oggi, è lo scheletro del main event moderno per atleti sotto i 100 kg.
Cadute, risalita, eredità
Eddie ha combattuto demoni personali con la stessa intensità con cui lottava sul ring. La sua redenzione è entrata nella narrativa WWE tanto quanto i suoi titoli. La scomparsa improvvisa nel 2005 ha scosso la comunità: tributi ovunque, e WWE Hall of Fame (Classe 2006) postuma. L’eredità vive nei colleghi che lo citano come ispirazione — dal parco aereo dei Cruiserweight all’arte di costruire un match che “parla” al pubblico.
5 match per ricordarlo (e capirlo)
vs Rey Mysterio – Halloween Havoc 1997 (WCW) – Mask vs Title, ritmo e dramma perfetti.
vs Brock Lesnar – No Way Out 2004 (WWE) – La vetta: coronazione a WWE Champion.
con Chavo vs Angle & Benoit – SmackDown Six (2002-03) – L’alchimia della “scuola blu”.
vs Rob Van Dam – Ladder Match (2002) – Atletismo e creatività allo stato puro.
vs JBL – Judgment Day 2004 – Crudo, sanguigno, storytelling old school.
Perché Eddie conta ancora oggi
Perché ha reso universale la lingua del wrestling: potevi tifarlo o fischiarlo, ma capivi sempre cosa voleva raccontarti. Perché ha aperto porte a intere generazioni di wrestler latini e cruiser. Perché, in un’epoca di muscoli e mostri, ha dimostrato che cuore, tecnica e testa possono cambiare la storia.



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