
AEW Dynamite: Un Crossover Speciale a Kansas City tra Classici In-Ring e Nodi Narrativi da Sciogliere
- marcusgalles

- Oct 16
- 3 min read
L'ultima puntata di AEW Dynamite ha fatto tappa a Kansas City, Missouri, offrendo ai fan un mega-episodio speciale di tre ore in un crossover con AEW Collision, fungendo da cruciale apripista in vista del pay-per-view AEW WrestleDream. Lo show è stato un turbinio di azione che, sebbene abbia regalato momenti di lotta libera di altissimo livello, ha lasciato dietro di sé alcune perplessità in termini di direzione creativa.
L'Eccellenza Tecnica Illumina il Ring
Dal punto di vista della qualità sul ring, Dynamite ha brillato. Il Singles Match tra Claudio Castagnoli e Roderick Strong è stato un vero e proprio omaggio allo stile Ring of Honor classico. Un incontro estremamente combattuto e tecnico, che ha visto la vittoria del membro dei Death Riders grazie a un potente European Uppercut, dimostrando ancora una volta la maestria di entrambi gli atleti.
Ancora più esplosivo è stato il Trios Match che ha visto Kenny Omega e i Jurassic Express (Jack Perry e Luchasaurus) confrontarsi con la Don Callis Family (Mark Davis, Hechicero e Josh Alexander). Un scontro intenso e ad alto tasso di spettacolarità, caratterizzato da numerosi falsi finali, che si è concluso con la vittoria dei 'buoni'. Il post-match ha, tuttavia, riacceso la miccia della rivalità con l'attacco subito per mano degli Young Bucks, preparando il terreno per futuri scontri.
Una piacevole sorpresa è stata la dura vittoria di Jamie Hayter su Skye Blue. L'ex campionessa femminile AEW ha dovuto faticare, ma ha chiuso l'incontro con un potente Lariat, superando le aspettative per quello che è stato uno degli incontri più soddisfacenti della serata.
Luci e Ombre Narrative
Nonostante l'alta qualità della lotta, lo show ha presentato alcuni nodi narrativi che meritano attenzione. Il confronto tra la AEW Women’s Champion Kris Statlander e “Timeless” Toni Storm è servito a gettare benzina sul fuoco in vista di WrestleDream. La rissa, culminata con il bacio sulla fronte da parte della Timeless, ha acceso le ostilità, ma ha lasciato il sapore di un segmento più che di una progressione narrativa incisiva per il titolo femminile.
Inoltre, il Main Event che ha visto i Trios Champions The Opps (Samoa Joe, Powerhouse Hobbs e Katsuyori Shibata) difendere le cinture contro La Faccion Ingobernable (RUSH, Dralistico e The Beast Mortos) si è rivelato un altro incontro combattuto, vinto dai campioni grazie alla Coquina Clutch di Joe. La scelta di mantenere i titoli nelle mani degli Opps è stata, per alcuni, discutibile, dato che La Facción Ingobernable sembrava pronta per un cambio che avrebbe potuto rinfrescare la scena trios. Il post-match ha visto l'intervento di "Hangman" Adam Page in soccorso degli Opps, mantenendo viva la faida con RUSH.
Un elemento di spicco della serata è stato, tuttavia, un segmento non-match: quello tra Jon Moxley e Darby Allin. La gestione creativa e l'intensità di questo scontro verbale e psicologico è stata indicata da molti come uno dei migliori momenti narrativi proposti dalla AEW quest'anno, dimostrando come la compagnia sappia eccellere quando si concentra sull'approfondimento dei personaggi.
Un Bilancio Misto ma Positivo
In conclusione, l'episodio speciale di AEW Dynamite è stato un esempio di tecnica sul ring impeccabile e godibile, con match come Castagnoli vs. Strong e il Trios Match che hanno stabilito l'asticella della qualità. Tuttavia, lo show si trova di fronte alla chiara sfida di aggiustare la propria direzione creativa su alcune delle storie principali, in particolare per quanto riguarda i titoli mondiali e la gestione di alcune faide, per allineare la qualità della narrazione a quel livello di wrestling eccellente che il roster continua a garantire settimana dopo settimana. Un passo in avanti, insomma, con la speranza che le decisioni creative del futuro riescano a eguagliare la performance in-ring.



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